Sarà male
e sarà quello che ascolterò portare
dalla voce malata del vento.
I fiori nelle mie mani
ormai avranno cent’anni
e nessun desiderio
di profumare di nuovo.
Note avrò e note avrai
come incerti satelliti orbitanti
attorno al mio cuore egoista.
Sarà male e sarà continuo,
tra una folata più fresca
e la remota risata di un bimbo.
(Riccardo Colonna)
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